For foreign publishers...

Sono gli ultimi giorni del Carnevale di Venezia,
la nebbia avvolge le isole della Laguna veneziana,
nessuno può muoversi,
nessuno può andarsene...

Delos Digital presenta

Venezombia è un ebook scritto da F.T. De Nardi e pubblicato da Delos Digital nella collana Odissea Digital, diretta da Franco Forte. Un viaggio horror - fuori stagione - al Lido di Venezia su Delosstore, Amazon.it, Mondadori store googlebooks dal 15 dicembre.

Il Lido di Venezia

Di notte, quando c'è la nebbia le isole veneziane restano isolate e può succedere di tutto. In più, a Carnevale, non si distingue la realtà dalla follia, la maschera dal volto. C'è chi dice che un'isola è il posto migliore per sfuggire a un'epidemia zombi, perché è isolata, ma tutti possono immaginare che se scoppia proprio lì, un'isola è il posto peggiore dove trovarsi.

la sconosciuta

La sconosciuta

Aprire gli occhi e non riuscire ad alzarsi, nuda, dentro una scatola di metallo gelida che incolla il corpo. La mente vuota, l'unico ricordo è la visione di un affresco, angioletti che giocano fra le nubi che incorniciano un cielo azzurro. Iniziare a urlare è l'unica soluzione? E chi dice che una volta uscita di lì sia al sicuro? E se invece l'incubo iniziasse dove si pensa inizi la salvezza? Tutto sembra uguale al solito, ma - girato il primo angolo del corridoio sporco di sangue della clinica deserta - la sconosciuta si accorge che le persone non sono più quello che erano... sono diventati cadaveri ambulanti, zombi, morti viventi assetati di sangue, desiderosi solo di mordere e trasmettere il contagio. Ma quello che trova non è l'unico problema, è cosa ci faceva lei dentro un cassetto dell'obitorio l'enigma da risolvere.

Venezombia, Cento ore di terrore nell'isola dei morti viventi (acquistabile su Delos Digital e nei migliori portali online dal 15 dicembre)

F.T. De Nardi

Perché hai scelto Venezia per una storia Horror di zombi?
F.T. De Nardi: qualcuno potrebbe dire che Venezia è una città morta, cannibalizzata dal turismo, i turisti sembrano morti viventi che infestano le calli... In realtà, ho scelta Venezia, perché è una città simbolo, una città ideale per ambientarci qualunque tipo di storia.
Gran parte della storia si svolge al Lido di Venezia d'inverno.
F.T. De Nardi: Il Lido e Venezia stessa (la parte finale della storia si svolge quasi in Piazza San Marco...) ha tutti gli aspetti desolati e di abbandono di un luogo di vacanza fuori stagione. In più a volte penso di essere uno scrittore di ambienti... preferisco scrivere di posti che conosco. Trovo che tutto diventi più realistico e scrivendo provo come la sensazione di... averlo vissuto.
E gli zombi, i morti viventi? Come mai?
F.T. De Nardi: Me lo sono chiesto anche io, al punto che, una volta, a una presentazione di una storia zombi, feci la stessa domanda all'autore: lui mi rispose - secondo me - un po' cinicamente e con superficialità, che sono di moda. The Walking Dead e così via. Io non capii bene la sua risposta; posso dire che da ragazzo, vidi La Notte dei morti viventi di Romero e rimasi affascinato, colpito... ma non osai cimentarmi con il genere perché non mi ritenni all'altezza e poi era un film, neppure immaginavo esistessero anche i romanzi e i fumetti sui morti viventi. Circa un anno fa, mi sentii circondato da una strana inquietudine, come avessi vicino la signora morte, ma non perché mi chiamasse, era semplicemente lì, accanto a me, muta, una stranissima sensazione. Se dovessi però dare una lettura critica e sociologica sul perché gli zombi sono di moda oggi come non mai, direi che a che fare con il rapporto della nostra società con il corpo... dobbiamo essere sempre in forma e in salute e tonici etc. Gli zombi sono il contrario, il paradosso, il rifiuto, la verità.
Come hai affrontato un sottogenere in cui si può dire sia stato detto tutto?
Prima di iniziare a scrivere, iniziai a leggere libri in cartaceo e ebook e a vedere pellicole... tutto quello che era possibile trovare in ebook e in cartaceo, dalla serie The Tube a 28 giorni dopo, in fumetto e in pellicola, poi The rising di Brian Keene in inglese, a World War Z di Max Brooks, ma anche Zombi History di Livio Gambardini e I morti i vivi e gli altri di Claudio Vergnani... a i videogiochi in tutte le salse, da Resident Evil a Dead Trigger, alla serie televisive The Walking dead e Z-nation e Dead Set; aggiungo inguardabili pellicole di film koreani e taiwanesi colmi di trovate e idee ma privi di trame coerenti. Quello che mi hanno insegnato questi libri, pellicole e fumetti, è stato che non dovevo inventarmi chissà che cosa di nuovo a tutti i costi, il mio obiettivo è stato di scrivere una storia credibile, verosimile e avventurosa; niente di più, ma spero anche niente di meno.